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Un po' di storia
Un po' di storia

Fin dalla notte dei tempi l’uomo ha tentato di penetrare le profondità del mondo sommerso sospinto dalle sue necessità, che per la maggior parte sono state di tipo bellico. Ripercorreremo le principali tappe con un riferimento particolare allo sviluppo tecnologico che ha permesso questo e alle patologie che da essa derivano.

I primi tentativi di immersione risalgono a 2000 anni prima della venuta di Cristo in quanto incisioni scoperte in Assiria, regione corrispondente all'estrema area settentrionale dell'odierno Iraq, mostrano soldati che attraversano un fiume utilizzando dei giubbotti di pelle all'apparenza galleggianti.
Nel quarto secolo avanti Cristo Aristotele ci racconta che era in uso andare in acqua utilizzando contenitori capovolti pieni d'aria al fine di consentire all'uomo di poter respirare sott'acqua, era un primo tentativo di utilizzo del principio della campana subacquea, inoltre ci viene tramandato che Alessandro Magno si applicava in immersioni attraverso l'utilizzo di una pelle di pecora cucita, contenente aria e tramite un budello ad essa collegata poteva effettuare la respirazione.
Vi sono numerose testimonianze sia nell'antica Grecia e che nell'antica Roma in cui uomini si immergono, soprattutto per scopi bellici, in apnea e muniti di un giungo utilizzato come snorkel.
Nel quarto secolo dopo Cristo il romano "Flavius Renatus" parla di immersioni subacquee dei suoi contemporanei attraverso l'utilizzo di un otre pieno di aria per respirare sott'acqua. Nel quattordicesimo secolo dopo Cristo i persiani utilizzavano gusci di tartaruga per immergersi. Nel quindicesimo secolo Leonardo da Vinci disegna un paio di pinne ed uno snorkel e descrisse la prima campana subacquea in Italia nel suo Codice Atlantico utilizzata per respirare artificialmente sott'acqua, nell'opera vi sono disegni di respiratori, mute e maschere subacquee.
Nel sedicesimo secolo si iniziò ad utilizzare le campane subacquee rifornite d'aria dalla superficie, il primo vero sistema per rimanere sott'acqua per un tempo illimitato.  
Nel 1531 Guglielmo di Lorena si immerse utilizzando una campana subacquea derivante dai disegni e dai progetti di Leonardo da Vinci.  
Nel 1616 Franz Kessler disegna la prima campana subacquea e intorno al 1620 Cornelius Drebbel inventò un primo rebreather, qualche anno più tardi Edmund Halley migliora il progetto della campana di Kessler, mettendo a punto dispositivo che permette di arrivare fino a 20 metri di profondità per una durata di immersione di 90 minuti.  
Nel 1722 Sieur Freminet cercò di progettare e realizzare un set ARA, ma incappò nella problematica della carenza d'ossigeno e durante il primo tentativo morì.
Nel 1776 David l inventò il primo sottomarino ideato a scopo bellico e utilizzato durante la Rivoluzione Americana e qualche anno più tardi John Smeaton progetto' una pompa che riforniva d'aria le campane subacquee.  
Nel 1790 fecero la loro comparsa i primi compressori che furono utilizzati dai cassonisti, ovvero quei lavoratori che operavano all'interno di cassoni capovolti e pieni di aria, che operavano nelle costruzioni di porti e ponti e successivamente dai palombari.
Queste immersioni in profondità portarono ai soggetti diversi problemi che al tempo erano considerate delle generiche patologie a cui veniva dato il nome di 'malattia dei cassonisti' o più semplicemente come artrosi dovuta all’ambiente umido in cui i soggetti operavano; ben 100 anni più tardi si scoprì che questa patologia aveva poco a che fare con l'umidità ma ne aveva molta con la pressione dei gas.
Nel 1800 Robert Fulton progetto e realizzò un sottomarino, il "Nautilus", quale venne commissionato da Napoleone Buonaparte, questi era costituito da fogli di rame con una struttura in ferro, era lunga 6,5 m con una torretta di comando per l'osservazione, utilizzava timoni per il controllo del movimento verticale e orizzontale e dei serbatoi di aria compressa per dare un'autonomia di circa 6 ore all'equipaggio che era costituito da quattro persone.
Sott'acqua il Nautilus veniva spinto da un propulsore a quattro pale il cui moto era di tipo muscolare, mentre in superficie la forza  
propulsiva era fornita da un albero pieghevole che veniva alzato dal vascello e a cui veniva applicata una vela, il Nautilus era dotato di potenziale bellico attraverso delle cariche di polvere da sparo che venivano trainate fino al bersaglio e a cui fu dato il nome di 'Torpedo', l'antenato dei primi siluri.
Nel 1820 John Deanee inventa un casco metallico collegato ad uno scafandro e Siebe Gorman lo commercializza riuscendo anche a farlo utilizzare alla Marina Militare britannica.
Nel 1825 William H. James progettò un set SCUBA dotato di un cilindro d'aria compressa legato alla cintola.
Nel 1829 Charles e John Deane di Whitstable, nel Kent progettarono e realizzano il primo elmo da palombareo. Nel 1829 E.K.Gauzen propose un elmo metallico, in cui veniva pompata l'aria, legato con cinghie ad una tuta di cuoio. Questa muta da immersione, con le sue successive modifiche, venne utilizzata dalla Marina Russa fino al 1880. Nel 1832 la Marina Militare britannica fonda la prima scuola subacquea del mondo.  
Nel 1837 sulla base degli studi di Leonardo da Vinci e di Edmund Halley , Augustus Siebe costruì una veste per immersione standard, una sorta di muta da palombaro.
Nel 1841 i medici Pol e Wattelle cominciarono a studiare alcuni casi di minatori che lavoravano nella prima miniera pressurizzata al mondo, e quindi cominciarono col descrivere clinicamente quella che sarà chiamata MDD 'malattia da decompressione' e nei loro studi giunsero alla conclusione che i minatori affetti da tale patologia trovavano sollievo sottoposti a pressioni elevate mentre se riportati in superficie, ovvero a pressione atmosferica, i disturbi e i dolori erano tali che qualche volta li concludevano alla morte.
Nel 1842 il francese Sandale progetto il primo erogatore a circuito chiuso, rivoluzionario per i tempi,e fu introdotto nel campo del lavoro per i cassonisti e per i minatori, si tratta del primo tentativo di  rebreather.
Nel 1842 il francese Joseph Cabirol iniziò la costruzione delle prime mute da palombaro.
Nel 1856 Wilhelm Bauer fece la prima delle immersioni del suo sottomarino lo 'Seeteufel'.
Nel 1860 Giovanni Luppis mostrò all'Imperatore Francesco Giuseppe il progetto del primo siluro.
Nel 1865 Benoit Rouquayrol e Auguste Denayrouze progettarono un set da immersione denominato 'Aérophore' dotato di un recipiente per l'aria, il sub non nuotava, bensì camminava sul fondale, anche se per breve tempo per via delle limitate atmosfere che poteva contenere la rudimentale bombola e comunque sempre supportato dalla superficie.
Nel 1869: Jules Verne pubblica il romanzo "Ventimila leghe sotto i mari".
Nel 1870 Paul Bert cominciò a studiare la malattia che colpiva i subacquei apparentemente senza una ragione; conducendo numerosi esperimenti sulla loro respirazione Bert concluse che i gas che compongono l’aria interagiscono chimicamente con il corpo e vi è una relazione tra essi e la pressione, inoltre egli determinò che l’azoto assorbito dal corpo umano e sottoposto a pressione quasi sempre forma delle bolle nel momento in cui la pressione viene a diminuire.
Nel 1879 Henry Fluess, ispirato dagli studi di Sandale, progetta e realizza il primo rebreather, con lo scopo di utilizzarlo per il recupero dei minatori intrappolati dall'acqua; l'attrezzatura era a circuito chiuso ed era composta da una maschera di caucciù indurito collegata da due tubi ad un sacco flessibile posto sul dorso, che racchiudeva un filtro di calce sodata comunicante con una bombola di rame contenente ossigeno a 30 atmosfere che, consentiva tramite l’utilizzo di ossigeno e lo scambio dell’anidride carbonica di protrarre la durata della permanenza in immersione; fattori a allora sconosciuti quali la tossicità dell’ossigeno e dell’anidride carbonica impedirono un rapido sviluppo di questa tecnologia.
Nel 1889 la ditta tedesca Drager inventò un sistema per l’erogazione dell’aria brevettandolo un anno dopo, era l’antenato degli attuali erogatori. L’uomo cominciò quindi ad immergersi anche a rilevanti profondità e da quella scoperta in poi tutto diventava relativamente facile. Fondamentalmente però gli interessi alla ricerca sottomarina erano concentrati quasi esclusivamente sul campo militare e la scarsa autonomia delle bombole e degli erogatori di allora che disperdevano quantità eccessive di aria, insieme ai limiti che la tecnica ara imponeva, misero in primo piano l’ARO.
Nel 1893 Louis Boutan inventa la prima macchina fotografica subacquea.  
Nel 1900 John Philip Holland costruisce il primo sottomarino a motori a petrolio.
Nel 1905 nasce il primo rebreather con valvole di misurazione per controllare l'afflusso di ossigeno.  
Nel 1906 John Scot Haldane, un fisiologo specializzato sugli effetti dei gas sul corpo umano, fu incaricato dalla Royal Navy di studiare i casi dei palombari colpiti dalla malattia da decompressione, egli compiendo esperimenti sulle capre riuscì a dimostrare quanto azoto in eccesso potesse essere tollerato prima della formazione di bolle, nasce così la famosa 'teoria haldaniana' del rapporto 2:1, migliorata poi dalla US NAVY con l’introduzione del concetto di valori M.  
Nel 1908 John Haldane, Arthur Boycott e Guybon Damant pubblicano "The Prevention of Compressed-Air Illness" in cui sono dettagliati gli studi sulle cause e i sintomi del malessere da decompressione e nel 1912 gli stessi autori pubblicano le tabelle di decompressione della U.S. Navy.  
Nel 1930  l'uso di maschere subacquee, pinne e snorkel diventano comuni nel Mar Mediterraneo e con essi anche la pesca con la fiocina, inoltre la pratica amatoriale con rebreather in Italia viene notata dalla Marina Militare che fornisce ai propri uomini rana della Decima Flottiglia MAS rebrether a ossigeno.  
Nel 1932 il comandante Angelo Belloni perfeziona l'erogatore della Dragher.
Nel 1933 in Francia Louis de Corlieu brevetta le prime pinne e a San Diego nasce il primo diving club col nome di Bottom Scratchers, nello stesso anno Yves Le Prieur inventa un respiratore a circuito aperto e flusso costante, capace di fornire un'autonomia di 20 minuti a 7 metri e di 15 minuti a 15 metri.  
Nel 1934 in Francia viene fondato il primo diving club europeo, il Club des Sous-l'Eau e nello stesso anno Otis Barton e William Beebe si immergono fino a 3028 piedi usando una batisfera.  
Nel 1936 viene fondato sulla Costa Azzurra il primo diving club sportivo.  
Nel 1935 Tesei Teseo e Elios Toschi ottimizzano la resa dell'erogatore di Belloni a tal punto da essere poi usato come arma segreta dalla marina militare italiana che riuscì a compiere molte missioni subacquee durante la seconda guerra mondiale di deposito mine sugli scafi delle navi nemiche.
Nel 1937 la American Diving Equipment and Salvage Company, oggi conosciuta come DESCO, produce una tuta da immersione pesante, dotata di respiratore misto elio-ossigeno e nello stesso anno Georges Commeinhes produce un apparato di respirazione con erogatore a circuito aperto, che sarà superato da quello di Jacques-Yves Cousteau.
Nel 1939 Christian J. Lambertsen, statunitense, progetta una apparato SCUBA ad ossigeno per la U.S. Navy, il primo ad essere chiamato con quell'acronimo.
Nel luglio del 1943 Georges Commeinhes raggiunge 53 metri di profondità utilizzando l'erogatore di sua invenzione di fronte a Marsiglia.  
Dal 1941 al 1945 anni della seconda guerra mondiale, molte nazioni utilizzarono uomini rana equipaggiati con rebreather per alcune azione di incursione durante la guerra.
Nel 1942 Emile Gagnan, collaboratore del Comandante Cousteau, modernizzando il sistema Rouquayrol risalente a circa 75 anni prima inventando così il moderno erogatore.
Nel 1943 Jacques Cousteau e Emile Gagnan inventano e costruiscono il primo aqua-lung, rimasto segreto fino alla liberazione del sud della Francia, quegli anni la subacquea inizia finalmente ad essere aperta agli sportivi e non solamente ai super dotati. Infatti in seguito alla seconda guerra mondiale la subacquea iniziò a svilupparsi anche in ambito civile permettendo a sempre più persone di poter andare sott’acqua, ricordiamo alcune persone che hanno fatto la storia della subacquea nella seconda metà del novecento:Bret Gilliam,Tom Mount, Sheck Exley.
Nell'ottobre del 1944 Frédéric Dumas raggiunge i 62 metri con l'aqua-lung di Cousteau.  
Nel 1946 l'aqua-lung di Cousteau viene venduto in Francia.
Nel 1948 Auguste Piccard comanda il primo batiscafo, il FNRS-2, nella prima immersione tele-pilotata e nello stesso anno Siebe Gorman inizia a costruire l'aqua-lung in Inghilterra, utilizzato poi dal Capitano Trevor Hampton.Sempre in quell'anno Ted Eldred in Australia inizia a progettare e costruire il primo set scuba a circuito aperto a tubo singolo. Nel 1949 il negozio Rene's Sporting Goods in California importa gli aqua-lung dalla Francia, con grande interesse di Hollywood. Otis Barton scende fino a 4500 piedi con il suo Benthoscope.  
Nel 1950 l'aqua-lung di Cousteau viene venduto in Inghilterra. Siebe Gorman lo costruisce a Chessington.Sempre in quell'anno viene stampato un manuale di immersione dalla Marina Inglese in cui viene descritto l'uso dell'aqua-lung, senza però citare i nomi degli inventori: Jacques Cousteau e Emile Gagnan.
Nel 1951: il film 'The Frogmen' viene proiettato nelle sale cinematografiche; è ambientato nell'Oceano Pacifico della seconda guerra mondiale e a dicembre di quell'anno esce negli Stati Uniti la rivista ''Skin Diver Magazine', la quale sarà pubblicata fino al 2002.
Nel 1953 la National Geographical Society Magazine pubblica un articolo sulle ricerche di archeologia subacquea di Cousteau sull'isola Grand Congloué vicino a Marsiglia, e un film chiamato Épaves (Relitti) viene distribuito nei paesi di lingua francese. Questo dà il via ad un enorme interesse riguardo la subacquea, sia in Francia che in America. In quell'anno il Capitano Trevor Hampton fonda il British Underwater Centre a Dartmouth nel Devon. Il negozio Rene's Sporting Goods diventa U.S. Divers, ora marchio di produzione di attrezzatura per immersioni. Il 15 ottobre viene fondata la BSAC.  
Nel 1954 viene varato il primo sottomarino nucleare e in quell'anno  il primo equipaggio umano si immerge nel batiscafo FNRS-2 inoltre viene introdotto dal Los Angeles County Department of Parks and Recreation il primo corso didattico.
Nel 1956 viene prodotta la prima muta umida.  
Nel 1957 negli Stati Uniti arriva la serie televisiva 'Sea Hunt' che renderà popolare la subacquea al grande pubblico. Nel 1958 il sottomarino 'USS Nautilus' completa il primo viaggio sotto i ghiacci del Polo Nord.  
Nel 1959 viene fondata la NAUI 'National Association of Underwater Instructors'.
Nel 1960 Jacques Piccard e Don Walsh scendono con il batiscafo 'Trieste' sul fondo del Challenger Deep, il punto più profondo dell'Oceano Pacifico e nello stesso anno. il 'USS Triton' completa la prima circumnavigazione subacquea del globo.  
Nel 1966 viene fondata la PADI 'Professional Association of Diving Instructors'.
Nel 1968 viene prodotto il primo rebreather con parti elettroniche chiamato 'Electrolung'. Nel 1971 la Scubapro introduce il giubbotto ad assetto variabile. Nel 1972 la Scubapro introduce il primo computer subacqueo analogico. Nel 1983 viene creato il primo computer subacqueo digitale 'Orca Edge'. Nel 1985 viene ritrovato il relitto del Titanic.

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