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Gaeta e la Riviera di Ulisse
Gaeta e la Riviera di Ulisse

La Riviera di Ulisse è il tratto di costa che si estende per cento chilometri dall’Astura al Garigliano e che al tempo degli antichi romani era compreso nel territorio del Latium Novum, per poi vedersi diviso, successivamente nei secoli, quale proprietà appartenente e allo Stato Pontificio come Terra di Marittima e al Regno Borbonico. Delineato dall’alternarsi di coste alte e rocciose a lunghe spiagge di sabbia, ha di fronte a se l’Arcipelago delle Isole Pontine Ponza, Zannone, Palmarola, Gavi, Ventotene e S. Stefano, quest’ultime due facenti parte dell’Area Marina Protetta. Isole di origine vulcanica, regalano un ventaglio di meravigliosi colori, dando vita a fondali profondi e limpidi, nonchè di ambienti tanto selvaggi quanto suggestivi. La costa del golfo di Gaeta è anch’essa un affascinante dipinto che nasce dalla presenza di ambienti marini unici, le alte pareti rocciose a strapiombo sul mare  e la sabbia dorata; la natura calcarea del territorio è ben individuabile grazie alla presenza di imponenti falesie, faglie e meravigliose grotte marine. Il Parco Regionale Riviera di Ulisse è estremamente vario ed affascinante dal punto di vista geologico: percorrendolo tutto si ha la straordinaria possibilità di osservare spiagge, strutture tettoniche, baie, grotte fossili, antiche linee di rive e molto altro. Delimitato dai Monti Aurunci (patria del famoso bandito Michele Piazza noto come Frà Diavolo) e dominato dall’imponente castello Angioino- Aragonese, il borgo di Gaeta – la perla del Tirreno – nasce ai piedi di monte Orlando (Parco Regionale Urbano), su un promontorio che forma a sud il golfo omonimo, dando vita ad uno dei tratti più suggestivi della costa tirrenica grazie alle sue scogliere.  La caratteristica principale delle spiagge di Gaeta è la sabbia chiara, dorata e sottile, il mare limpido e la folta vegetazione mediterranea che incornicia la costa. Un esempio ne sono la spiaggia di Serapo o la spiaggia dell’Ariana. La spiaggia di Sant’Agostino è nota per il grande spazio destinato a "spiaggia libera", sebbene siano diversi i lidi cui ci si possa appoggiare. La bellezza di questi luoghi non è data solo dalle terre emerse, bensì anche dal mondo sommerso. Imparando a conoscere il mare e vivendolo nelle sue profondità si vengono a scoprire meraviglie di cui non si immaginava l’esistenza prima di scendere nei suoi fondali, basti pensare alle suggestive immersioni esplorative nei punti quali “ La franata “ , “I piloni” o la così detta “ Spiaggetta dei ricci “, raggiungibili solamente tramite imbarcazione. Altra perla da non lasciarsi sfuggire è proprio la vista dal mare che si ha della città antica, delle coste alte e rocciose, della prigione e del Castello Aragonese: cartoline che sarà difficile non immortalare in una foto. Rinomate per essere ricoperte da uliveti che producono la famosa oliva di Gaeta, sono le colline circostanti e le pendici dei Monti Aurunci. Il frutto degli alberi è di forma leggermente affusolata, dal colore violaceo, di sapore vinoso con sfumature acetiche, da cui si produce un olio di ottima qualità. Inoltre, è usato per ottenere le olive in salamoia (note ai locali come olive all’acqua). Da Gaeta il Parco Regionale della Riviera di Ulisse si estende lungo la costa del suo golfo da Sperlonga (città caratterizzata dall’avere la parte antica raccolta su uno sperone a strapiombo sul mare e racchiusa in parte da mura medievali) a Formia ed è un coacervo di bellezze naturali ed archeologiche. Molto suggestivo, sempre dal punto di vista e dell’archeologia e dalla natura, risulta il giro turistico di tutte Isole Pontine, nonché quello al Parco Nazionale del Circeo, facente parte delle “ terre della maga Circe “. Sono molte le attività di ristorazione, gli  agriturismi, le strutture alberghiere, i B&B ed i campeggi che è possibile trovare lungo tutta la Riviera, presso cui è possibile soggiornare per trascorrere un giorno o un periodo più lungo di relax tra natura selvaggia, storia, vita mondana e, soprattutto, mare.

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